Quanto guadagna un telecronista di Serie A

Il ruolo del telecronista sportivo è molto importante nel panorama calcistico italiano. Chi segue la Serie A in TV oppure in streaming, infatti, si affida alla voce e alle analisi di questi professionisti, con l’obiettivo di vivere al meglio le emozioni del calcio in diretta.
Ma quanto guadagna un telecronista di Serie A? Per rispondere a questa domanda è necessario chiarire alcuni concetti fondamentali. Le cifre cambiano in relazione a fattori come esperienza, tipologia di contratto ed emittente.
Vediamo quindi l’entità degli stipendi dei telecronisti italiani, parlando anche della carriera e delle opportunità future per chi svolge questa professione.
Gli stipendi dei telecronisti e la media dei guadagni in Italia
Per capire meglio i guadagni di un telecronista di Serie A bisogna distinguere tra dipendenti di un’emittente televisiva che lavorano sotto contratto e liberi professionisti. Ecco i due principali segmenti con le rispettive fonti di retribuzione.
- Telecronisti dipendenti: rientra nella categoria chi lavora per reti come RAI, Sky Sport, DAZN o Mediaset. Generalmente questi telecronisti hanno uno stipendio fisso, che viene stabilito in base al contratto collettivo nazionale dei giornalisti.
- Telecronisti freelance: possono avere compensi variabili, in base al numero di telecronache effettuate e agli accordi individuali sottoscritti con le emittenti.
I telecronisti alle prime armi possono guadagnare tra i 20.000 e i 30.000 euro all’anno, che è una base iniziale di tutto rispetto. Quelli più esperti, invece, possono arrivare a 70.000 euro annui. Le voci più celebri del settore, però, possono percepire cifre decisamente superiori, come vedremo nel dettaglio con i prossimi paragrafi.
Guardando oltre confine, a livello internazionale i telecronisti di Premier League e La Liga guadagnano di più rispetto ai colleghi italiani. Gli stipendi all’estero possono superare anche il milione di euro annuo (per i personaggi più famosi che commentano le partite).
Esempi reali di compensi dei telecronisti
Andiamo a fare una carrellata di esempi concreti, per capire quanto guadagna un telecronista di Serie A oggi. Le differenze esistono e sono il frutto della popolarità, dell’audience, della trasmissione e di una vasta gamma di parametri che le emittenti considerano con attenzione.
L’ex calciatore (oggi opinionista e telecronista) Lele Adani
Lele Adani è una delle voci più famose del panorama calcistico italiano. Durante il periodo di collaborazione con Sky Sport, dunque, lo stipendio annuo netto di Adani era di circa 600.000 euro. Successivamente ha lavorato con la RAI per i Mondiali 2022 ma il suo compenso non è stato reso pubblico.
Adani, oltre alla telecronaca in TV, ha capitalizzato la popolarità attraverso collaborazioni radiofoniche e podcast, aumentando così le sue entrate. Sui social va fortissimo e i suoi introiti ne hanno beneficiato considerevolmente.
Il telecronista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo
Pardo ha lavorato per Sky, Mediaset e DAZN ed è noto anche per la conduzione di Tiki Taka. Nell’ambito di questa prestigiosa esperienza guadagnava tra 2.000 e 3.000 euro a puntata. Considerando una stagione con circa 40 puntate, il suo stipendio annuo poteva superare i 120.000 euro.
Anche Parado, parallelamente alla telecronaca, ha diversificato le entrate con la conduzione di eventi sportivi e con le partnership pubblicitarie.
La voce dei Mondiali 2006 di Fabio Caressa
Uno dei telecronisti più apprezzati in Italia è senza dubbio Fabio Caressa. Lo storico telecronista di Sky Sport ha guadagnato cifre molto elevate nel corso della carriera. A prescindere dai dettagli delle intese contrattuali non palesate al pubblico, la stima annua dello stipendio può superare i 500.000 euro, conteggiando anche i guadagni da programmi televisivi e collaborazioni.
Caressa, in qualità di direttore di Sky Sport 24, ha avuto una presenza importante nei media italiani. Tutto ciò è stato il presupposto ideale per generare un portafoglio più ampio e ricco di fonti di guadagno.
Gli stipendi medi dei telecronisti Mediaset
Un’emittente che è molto attiva sul fronte dello sport è Mediaset. Sui canali di questa società televisiva, dunque, i giornalisti che si occupano di calcio ai livelli più bassi possono avere uno stipendio base annuo compreso tra 11.000 e 12.500 euro.
Per quanto concerne la Serie A e le competizioni europee, invece, gli introiti salgono in modo notevole. Anche in questo caso occorre valutare poi quanto è famoso il personaggio e se partecipa anche ad altre trasmissioni.
Non è raro, infatti, che un telecronista sia ospitato nei salotti dei programmi e dei talk show per parlare di altri argomenti. Ogni singola apparizione può trasformarsi in un ritorno economico non trascurabile.
Fattori che determinano lo stipendio di un telecronista di Serie A
Lo stipendio di un telecronista di Serie A dipende da numerosi fattori che possono influenzare in modo significativo il guadagno finale.
Andiamo a vedere come stanno le cose e quali sono le variabili che possono determinare un introito più alto o più basso su base occasionale o annua.
- Esperienza e notorietà: più un telecronista è esperto e conosciuto nel settore, più ha l’opportunità di negoziare contratti vantaggiosi con le emittenti.
- Tipo di emittente: lavorare per grandi reti nazionali come RAI, Sky, Mediaset e DAZN assicura stipendi più elevati rispetto alle emittenti locali o meno conosciute.
- Ruolo specifico: il telecronista principale guadagna di più rispetto a un commentatore tecnico o a una seconda voce, la quale ha un ruolo prevalentemente di supporto.
- Numero di partite coperte: i compensi sono spesso proporzionali al numero di eventi seguiti.
- Eventi speciali: coprire eventi di grande richiamo come la Champions League, i Mondiali o gli Europei può portare a compensi extra e bonus esclusivi.
- Altre attività mediatiche: molti telecronisti integrano il reddito con podcast, sponsorizzazioni, corsi di formazione e collaborazioni con aziende del settore sportivo.
In aggiunta ai fattori già elencati, alcuni telecronisti diventano persino testimonial di marchi sportivi oppure conducono programmi televisivi di svariate tematiche. Non dimentichiamo i social network: qui è davvero complesso fare una stima ma entrano in ballo sponsorizzazioni, ricompense e molte altre tipologie di introiti.
Come diventare un telecronista di Serie A (e quanto ci su può aspettare di guadagnare)
Per coloro che sono affascinati da questo lavoro, intraprendere una carriera come giornalista sportivo, conduttore o telecronista può essere un’ottima idea. Le prospettive non mancano, tuttavia servono sacrifici e impegno.
Per prima cosa occorre studiare giornalismo e comunicazione. Una laurea in questi ambiti può essere un buon punto di partenza per sperare di essere poi ingaggiati dalle TV. L’altro suggerimento è fare esperienza nelle radio locali, visto che molti telecronisti famosi hanno iniziato proprio commentando le partite delle squadre e delle serie minori.
Per distinguersi è indispensabile creare uno stile unico, poiché il successo dipende anche dalla personalità e dalla capacità di coinvolgere il pubblico. Il tesserino da giornalista, inoltre, è un requisito imprescindibile per lavorare in modo stabile nel settore.
Le grandi reti televisive sono sempre a caccia di nuovi talenti da inserire nell’organico aziendale e per i giovani si aprono opportunità di guadagno anche di 20.000 – 30.000 euro annui.
Per chi invece punta davvero in alto, è necessario precisare che gli stipendi oltre 500.000 euro annui sono riservati solo ed esclusivamente ai telecronisti di Serie A famosi, con una carriera solida alle spalle e con un seguito molto numeroso.