6 Aprile 2025

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Quanto guadagna chi vince la Champions League

Quanto guadagna chi vince la Champions League

La UEFA Champions League è il torneo più prestigioso a livello continentale. I club sono coinvolti in una competizione che associa l’elemento del successo sportivo agli introiti puramente economici. Oltre alla gloria per il club che alza il trofeo, infatti, avanzare nel tabellone si traduce in un ritorno finanziario davvero significativo.

Le squadre che raggiungono le ultime fasi, dunque, possono contare su un budget elevato che è determinante poi per le stagioni successive. Andiamo perciò a vedere quanto guadagna chi vince la Champions League e come sono suddivisi i premi.

Il montepremi totale della Champions League

Dal formato della vecchia Coppa dei Campioni ai giorni nostri la situazione è cambiata radicalmente. Oggi l’entità dei premi si è alzata in maniera esponenziale. Possiamo sintetizzarla in tre elementi principali:

  • Quote fisse
  • Premi per rendimento
  • Parte variabile

Per quanto riguarda le quote fisse occorre considerare che coprono più del 25% del totale. Il montepremi viene dunque ripartito tra tutte le 36 squadre che approdano ai gironi. Ciascun club si accaparra la quota fissa di partenza che ammonta a circa 18 milioni di euro. In questo modo anche le selezioni che provengono dai campionati minori possono contare su una base solida per prendere parte al torneo.

Abbiamo detto che c’è una quota variabile, conteggiata nel 35% del totale del montepremi. In questo caso bisogna suddividerla ulteriormente in relazione a due componenti:

  • Quote europee
  • Quote non europee

Le quote europee sono distribuite in modo proporzionale rispetto al valore del mercato televisivo di ciascun paese e alle prestazioni della squadra specifica nelle competizioni UEFA (fanno riferimento gli ultimi cinque anni).

Ricevono pertanto quote maggiori i club dei campionati con una storia recente di successi e con contratti televisivi più alti. Le quote non europee invece sono distribuite sulla base del coefficiente UEFA.

I premi per il rendimento

Nel paragrafo precedente abbiamo precisato che per calcolare quanto guadagna chi vince la Champions League si deve tenere conto delle performance ottenute sul campo. Questa parte significativa di introito rappresenta più del 35% del totale del montepremi e fa riferimento sia alla fase a gironi sia a quella ad eliminazione diretta.

Ecco come sono ripartiti i guadagni:

  • 2,1 milioni di euro per la vittoria nella fase a gironi
  • 700.000 euro per il pareggio nella fase a gironi
  • 1 milione di euro per la qualificazione ai play-off
  • 11 milioni di euro per l’approdo agli ottavi di finale
  • 12,5 milioni di euro per la partecipazione ai quarti di finale
  • 15 milioni di euro per disputare le semifinali
  • 18,5 milioni di euro alla squadra finalista che perde l’ultima partita del torneo
  • 25 milioni di euro è la cifra che guadagna chi vince la Champions League

Ricordiamo che quest’ultimo importo va ad aggiungersi ai premi già accumulati nelle fasi precedenti.

La somma totale incassata dal vincitore della Champions League

Determinare la cifra esatta e sapere quanto guadagna chi vince la Champions League è un esercizio abbastanza complesso. Dipende infatti dal percorso specifico del club nel torneo, dalle quote europee e non europee, nonché dal ranking della squadra.

Andiamo però a fare una simulazione concreta per stimare un intervallo economico preciso. Sommiamo a tal proposito i premi fissi per il raggiungimento di ogni fase. Il vincitore della Champions League incassa:

  • 18,62 milioni di euro come quota di partecipazione
  • Immaginando un rendimento elevato e 6 vittorie nella fase a gironi, abbiamo il calcolo 6×2,1 milioni = 12,6 milioni di euro
  • 11 milioni di euro per la qualificazione agli ottavi
  • 12,5 milioni di euro per i quarti di finale
  • 15 milioni di euro per la semifinale
  • 25 milioni di euro per la vittoria in finale

Calcolatrice alla mano, con i dovuti aggiustamenti in relazione al ranking, il vincitore potrebbe accumulare 95 milioni di euro. Restano da attribuire le cifre variabili che dipendono dal coefficiente UEFA e dal valore televisivo.

Complessivamente siamo nell’ordine di 100 milioni di euro e, in alcuni casi, si possono superare anche i 150 milioni di euro, come già avvenuto per il Real Madrid nel recente passato.

Il confronto con gli altri tornei europei e mondiali

Ora che sappiamo quanto guadagna chi vince la Champions League, è utile fare un confronto con le altre competizioni di primissima fascia. Il divario è notevole, anche considerando tornei prestigiosi come l’Europa League, che offre premi economici nettamente inferiori.

Il montepremi per l’Europa League infatti si aggira intorno ai 565 milioni di euro, con una disparità che rispecchia il maggior prestigio della coppa più ambita a livello continentale.

Anche la neonata Conference League non può essere paragonata alla Champions, perché distribuisce riconoscimenti economici nell’ordine di 285 milioni di euro.

La Conference può essere utile soprattutto dal punto di vista della visibilità, facendo accumulare denaro da reinvestire per provare nella stagione successiva a qualificarsi negli altri tornei, soprattutto per i club che appartengono a campionati minori o alle squadre che generalmente si piazzano poco più che a metà classifica.

Andando oltre oceano, troviamo il Mondiale per Club a 32 squadre che si terrà nel periodo estivo del 2025. La FIFA ha già annunciato gli importi esatti, per un totale di poco meno di un miliardo di euro. Qui la squadra che trionfa nella competizione potrebbe andarsi a prendere 100 milioni di euro, avvicinandosi o persino superando quanto guadagna chi vince la Champions League.

È necessario ribadire che la Champions ha cadenza annuale, perciò il giro d’affari è nettamente superiore anche al Mondiale per Club.

Quali sono gli altri vantaggi della vittoria della Champions League

La stima che abbiamo elaborato racconta una situazione estremamente ricca, con guadagni che raggiungono quasi i 100 milioni di euro per la vittoria della Champions League. Considerando inoltre i diritti televisivi e tutte le altre voci in entrata, l’entità dei riconoscimenti economici è davvero importante.

Ma quali sono gli altri benefici dalla partecipazione alla Champions e dalla vittoria delle partite o addirittura del torneo?

La risposta più ovvia è che le società riescono a innescare un circolo virtuoso, aumentando i ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni. La visibilità globale del torneo e il prestigio associato alla vittoria attirano gli sponsor più ricchi. Si registra poi un incremento delle vendite di merchandising, con prodotti ufficiali e magliette che diventano vendibili a prezzi maggiorati.

Un tempo gli incassi delle società provenivano in larga parte dal botteghino, che ancora oggi rappresenta sicuramente una voce significativa nel bilancio. Oggi non è più così. L’ultima riflessione deve essere dedicata all’aumento del valore dei giocatori, facilitando poi l’ingaggio di altri talenti, potendosi permettere di affrontare il calciomercato con un budget elevato.

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